Il ristorante "Ikarus" nell'Hangar-7 non è semplicemente un altro tempio della buona cucina a caccia di stelle. ..

Il patrono, Eckart Witzigmann, il direttore gastronomico, Manuel Lechner, e lo chef de cuisine, Roland Trettl, hanno realizzato un'iniziativa che sicuramente può essere descritta come la più cosmopolita mai proposta da un ristorante: ogni mese un rinomato guest chef internazionale fornisce la propria interpretazione di alta arte culinaria al cospetto di una flotta aerea storica.
L'iniziativa del Guest Chef è tanto ardita quanto avvincente. Sotto la supervisione dello chef de cuisine nonché ex-allievo di Witzigmann, Roland Trettl, ogni mese all'Ikarus tiene banco una nuova star della cucina internazionale. Il successo dell'ardimentosa idea è impressionante, come d'altro canto testimonia l'elenco degli ospiti provenienti dalle più alte sfere della gastronomia già passati per le cucine dell'Ikarus.
L'esordio lo avevano segnato nell'autunno del 2003 Jörg Sackmann dello "Schlossberg" di Baiersbronn e Gerhard Schwaiger del "Tristan" di Maiorca. Il 2004 ha già visto sfilare nomi del rango di Martin Dalsass da Lugano, Carlo Cracco da Milano, Dieter Koschina del "Vila Joya", situato nella regione portoghese dell"Algarve, e André Jaeger del "Fischerzunft" di Schaffhausen. A settembre di quell'nno all'Ikarus si è presentato niente poco di meno che Jean-Georges Vongerichten, l'uomo che la rivista "Food & Wine" aveva una volta definito come "The hottest chef alive". L'iniziativa è proseguita negli anni successivi, e il 2007 ha visto la partecipazione di un altro chef italiano di primo piano, Andrea Berton.
Dell'attuazione concreta dell'iniziativa e dell'assistenza agli chef ospiti si occupa Roland Trettl, lo chef de cuisine dell'Ikarus. Dopo le esperienze fatte presso il Tantris, l'Aubergine e la sede maiorcana di Witzigmann, il Cas Puers, egli vede ora nella realizzazione di questo innovativo progetto gastronomico una sfida stimolante. Tutti gli aspetti, invece, non direttamente connessi alla cucina rientrano nella sfera di competenze del direttore gastronomico Manuel Lechner, già distintosi in location di grande prestigio come la Residenza Winkler di Chiemgau e il Tristan di Maiorca.

 Bar "Mayday"

Per trascorrere una piacevole serata dopo il ristorante non è necessario uscire dall'Hangar-7; basta salire di un piano. Il bar "Mayday" non offre soltanto un'eccellente selezione di drink internazionali ma dispone anche di un particolare trastullo high tech: sulla superficie del bancone si possono osservare gli aerei dei Flying Bulls eseguire manovre acrobatiche attorno ai bicchieri che vi vengono poggiati oppure camerieri e cameriere virtuali muoversi sulla scena di una New York riprodotta a fumetto e reagire individualmente ad un tocco del dito o ad oggetti poggiati sul bancone. L'installazione interattiva permette addirittura agli ospiti di inviare originali messaggi ad altri cliente al banco.
Più intima è l'atmosfera nella Cigars Lounge: poltrone in pelle, legni nobili e tappeti che attutiscono i suoni creano l'ambiente ideale per chi ama i tabacchi pregiati.

Bar "Threesixty"

 Il "Threesixty" si trova sospeso direttamente sotto il soffitto dell'hangar a dominare gli aeroplani dei Flying Bulls. Per raggiungerlo si deve percorrere una passerella. Attraverso il pavimento di vetro è possibile ammirare la flotta dei Flying Bulls dall'alto. Il "Threesixty" apre soltanto in occasioni particolari, ma gli ospiti del Mayday Bar e del ristorante Ikarus possono accedervi liberamente.

Sala "Carpe Diem"

 Aperta tutto il giorno, nella sala "Carpe Diem", situata nelle immediate vicinanze degli storici aeroplani, l'espresso diviene un piacere per tutti i sensi. Le specialità di finger food internazionali, per lo spuntino di classe, provengono direttamente dalla cucina dell'Ikarus. L'arredamento elegante e futuristico della sala da caffè non lascia dubbi: si è davvero nel più bell'hangar del mondo.

 

 

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