Pilota della Toro Rosso nonché residente monegsco, Sébastien Buemi ha preso parte, oggi pomeriggio, alla conferenza stampa della FIA al Gran Premio di Monaco. Ecco quello che ha detto...
L’assurdità della decisione di mettere in calendario la gara più complessa dell’anno sul piano logistico, come seconda di due in immediata successione (ovvero di programmare il Gran Premio di Monaco tre giorni appena dopo quello di Spagna) si è potuta constatare visivamente oggi, all’atto pratico. Paddock e box non erano perfettamente pronti, come accade invece di solito, e si sono viste le squadre impegnate a mettere, con un certa frenesia, gli ultimi ritocchi ai loro box ed ai loro motorhome.
E’ stato così anche per la nostra Energy Station, benché la maggiorparte delle sue infrastrutture fosse già in sito fin dalla settimana precedente. A proposito di motorhome, la squadra Mercedes si è fatta notare col suo monumento ad un particolare concetto filosofico secondo cui “Tutto quello che fate voi, noi possiamo farlo più grande!”. Il loro palazzo hospitality, grigio e massiccio, domina in effetti la maggior parte delle altre strutture. A creare un serio grattacapo agli addetti alla sicurezza è stato il fatto che i cancelli elettronici d’ingresso sembrano essersi smarriti tra la Spagna ed il Principato, cosicché il paddock era ad un certo punto zeppo di gentili membri del pubblico che sono stati sufficientemente eleganti per intruffolarvisi dentro prima dell’arrivo degli addetti alla sicurezza.
Se a Barcellona, era stato il pilota di casa, Jaime Alguersuari ad essere molto richiesto dai media locali, oggi è toccato allo svizzero, ma residente monegasco, Sébastien Buemi esser convocato alla conferenza stampa della FIA. Quando gli è stato chiesto della sua sfortuna, manifestatasi sotto forma di problemi d’affidabilità e di alcuni incidenti, negli scorsi GP, il nostro Séb ha espresso la sua speranza che questo momento nero sia finito e che lo si possa constatare fin da questo fine settimana. “In ogni caso, credo che abbiamo una buona macchina e le recenti novità, anche se non sono tantissime, hanno funzionato meglio di quanto ci aspettassimo. Per cui credo che accedere alla Q3 sia del tutto possibile. Spero solo di avere un fine settimana senza intoppi per poter beneficiare del fatto che disponiamo di una macchina molto costante in termini di prestazioni nell’arco della distanza di gara”.
A tutti i piloti presenti in conferenza stampa, la maggior parte dei quali molto più esperti del nostro svizzero, è stato chiesto cosa significasse per loro correre in F1. “Fin da quando ho esordito nelle gare di karting, dieci anni or sono, sognavo di farne un giorno parte”, ha detto Sébastien. “Spero di poter restare in questo sport ancora per tanti anni e sono molto fiero d’esser qui a lottare coi migliori piloti e le migliori squadre dell’automobilismo mondiale”.
A Monaco, di corsa