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Tra sette giorni appena, la stagione agonistica 2010 volgerà al termine, con la gara conclusive in programma ad Abu Dhabi. Sarebbe bello poter conquistare qualche punto da sommare al nostro attuale punteggio (10 punti) anche se questo non dovesse cambiare la nostra posizione nella classifica per squadre. Perché anche oggi, nonostante i ragazzi al box ed anche quelli al muretto dei box abbiano fatto del loro meglio, cos’ come i due piloti del resto, abbiamo concluso la gara appena fuori dalla zona punti, con Jaime Alguersuari undicesimo e Sébastien Buemi tredicesimo nel Gran Premio del Brasile.

Nel giorno in cui la nostra squadra cugina della Red Bull Racing ha conquistato il titolo iridato Costruttori, grazie ad un’altra eccezionale doppietta sul campo, con Sebastian Vettel vittorioso davanti a Mark Webber, la nostra prestazione può essere considerata anonima al confronto. Ma non lo è più se consideriamo che quasi l’intero parco partenti ha visto la bandiera a scacchi, cosa che significa che nessuno si è ritirato davanti a noi, regalandoci così qualche posizione. Indi per cui il fatto che Jaime sia risalito dal quattordicesimo all’undicesimo posto e Sébastien dal diciannovesimo al tredicesimo, è sintomatico di una nostra gara caparbia e meritevole. Hanno, del resto, tagliato il traguardo entrambi davanti ad una Ferrari, una Williams ed una Renault.

Quando le luci del via si sono spente, Sébastien che era stato retrocesso sullo schieramento di partenza, per una precedente penalità di cinque posizioni, ha immediatamente superato altre tre macchine e poi una quarta nel corso del secondo giro, mentre Jaime era risalito al tredicesimo posto.

Come prevedibile, la stella a sorpresa delle qualifiche del sabato, Nico Hulkenberg, non ha conservato a lungo il suo primato, visto che Sebastian Vettel lo ha superato, carpendogli il comando della gara, prima della prima curva, mentre Webber ci ha messo poco di più per fare altrettanto. Per cui si si è ritrovati con un’accoppiata Red Bull al comando. Lo stesso ordine è stato rispettato fino alla bandiera a scacchi dopo 71 giri di gara. Anche Fernando non ci ha messo molto per mettere la sua Ferrari davanti alla McLaren di Hamilton che era scattato meglio. Al 7° giro, lo spagnolo, che sontinua a restare al comando della classifica mondiale Piloti, è riuscito a scavalcare Hulkenberg issandosi al terzo posto e restandoci fino al termine della gara.

Jaime ha effettuato la sua sola sosta ai box al 15° giro. A quel punto, Séb che doveva ancora fermarsi, è rimontato in settima posizione, retrocedendo, però rapidamente in sedicesima posizione, quando il nostro svizzero si è dovuto fermare ai box per riparare dopo un contatto con Barrichello verso metà percorso. Buemi, intanto, s’è messo a lottare apertamente con Massa, riuscendo a rimontare dopo aver optato per due soste con la sua Ferrari. La gara è stata ricca di belle manovre, ma l’azione più emozionante è stata il violento incidente occorso a Tonio Liuzzi al 50° giro, quando è stato necessario far entrare in azione la Safety Car. A questo punto, diversi nostri rivali hanno optato per rientrare ai box ed effettuare un cambio gomme prudenziale in più, rischiando però di perdere tempo e posizioni. La nostra coppia di piloti si è invece preparata a dar battaglia, sapendo che avrebbero dovuto darsi molto da fare per mantenere le posizioni una volta la Safety Car rientrata ai box dopo cinque giri. Entrambi hanno però dovuto capitolare alla carica di Kobayashi, ma alla fine tutto ciò non ha fatto una grande differenza.

L’attenzione generale era focalizzata sulle prime posizioni, dove la doppietta conquistata dale due Red Bull Racing ha consegnato alla squadra di Milton Keynes il primo titolo mondiale Costruttori della sua ancor breve storia. Con una sola gara al termine dei giochi, Fernando Alonso ha sempre otto punti di vantaggio su Mark Webber nella classifica Piloti.
 

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