Red Bull Cliff Diving 2010

CLIFF DIVING – UN’AUTENTICA SFIDA

Il cliff diving rappresenta la perfezione acrobatica dell’arte di tuffarsi in acqua da altezze che variano tra i 23 e i 28 metri per gli uomini, e tra i 18 e i 23 metri per le donne. Gli atleti hanno all’incirca tre secondi per coordinare le acrobazie e i movimenti del corpo prima di toccare la superficie dell’acqua a una velocità di circa 100 km all’ora.

Tuffi così coraggiosi da altezze impressionanti richiedono fiducia nelle proprie capacità, concentrazione e controllo assoluto del corpo, e necessitano almeno di 10/15 anni di allenamento tecnico. Nel giro di una frazione di secondo, i tuffatori devono prendere decisioni fondate sui seguenti criteri: vista, sensazione, intervallo di tempo, esperienza.

Durante il tuffo, soprattutto quando l’atleta tocca l’acqua, il corpo è esposto a forze tremende, nove volte più forti di quando ci si lancia da una torre di dieci metri.
I rischi maggiori si corrono durante la fase di immersione, quando alcune parti del corpo sono già in fase di decelerazione mentre altre, sopra la superficie dell’acqua, sono ancora alla velocità massima. In questo momento, è assolutamente necessario che la tensione fisica sia al massimo. Subito dopo aver toccato l’acqua, l’atleta deve nuotare in maniera energica per evitare di comprimere o contorcere il corpo o le sue parti, a causa della compattezza dell’acqua.
In ogni caso, si può eseguire solo un numero limitato di tuffi al giorno, senza mettere a rischio la salute degli atleti. Fortunatamente gli incidenti seri possono essere evitati grazie all’allenamento e all’esperienza tecnica dei tuffatori. Una spanciata da simili altezze può essere paragonata ad un atterraggio sul cemento da un’altezza di 13 metri. E’ per questo motivo che in tutto il mondo ci sono solo 40/50 atleti che praticano questo sport, esclusivo ed estremo.

In passato, gli atleti di cliff diving erano di solito dipinti come kamikaze annoiati dalla vita, e la disciplina veniva erroneamente considerata una semplice attrazione turistica nata ad Acapulco. Il cliff diving è molto più di Acapulco o di un piacevole sfondo per accattivanti spot televisivi; è uno sport che pretende prestazioni molto elevate, sia a livello fisico che mentale. Molti atleti vedono questa disciplina come un’ulteriore evoluzione della gara olimpionica di high diving, che diversi di loro hanno praticato prima di muoversi verso il cliff diving. Nel corso del primo campionato mondiale, che si è tenuto a Brontallo (Svizzera) nell’estate del 1997, la WHDF (World High Diving Federation - Federazione mondiale di high diving) ha introdotto al grande pubblico il cliff diving come disciplina sportiva a tutti gli effetti. Attraverso gare in tutto il mondo, si è ormai venuto a creare un ampio consenso nei confronti di questo sport estremamente impegnativo, e gli atleti stanno ricevendo il rispetto che meritano.

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