Sébastien Buemi: “Qualificarmi quindicesimo è, praticamente, il massimo che potessi fare, per cui sono abbastanza soddisfatto, anche se alla fine i distacchi sono talmente esigui che sarebbero bastati un paio di decimi per consentirmi di guadagnare una posizione. Lo stesso ragionamento, però lo si potrebbe applicare a tutti, quindi va bene così… In ogni caso, credo che il mio più veloce sia stato proprio un buon giro. La pista è migliorata moltissimo oggi, con un netto incremento dell’aderenza rispetto a venerdì. Per cui si poteva accelerare prima e più forte e frenare dopo e più violentemente. Sarebbe bello poter entrare nella zona punti in gara, il che comporterebbe di superare alcune macchine. Non sembra impossibile sulla carta, considerando che in prova abbiamo mostrato d’avere un bel passo di gara e che, su questa pista, ci sono spesso incidenti eliminatori che provocano altrettanto sovente l’ingresso della Safety Car e rimescolando un po’ le carte in tavola. Vedremo quel che accadrà. La squadra ha effettuato un ottimo lavoro, migliorando la macchina rispetto a ieri”.
(STR5-02)
Terza sessione di prove libere : miglior giro : 1’17’’633, pos. 16°, 21 giri
Qualifica: miglior giro 1’16’’928, pos. 15°
Jaime Alguersuari: “Vista la scarsa aderenza della pista e la bassa temperatura ambientale è stata dura per me riuscire a far funzionare a dovere gli pneumatici, ma sono comunque soddisfatto della mia prestazione d’oggi pomeriggio, perché ho solo mezzo decimo di secondo di distacco dal mio compagno di squadra. Credo che, a causa della pioggia di ieri notte, la pista non sia migliorata tanto quanto avremmo voluto. Per quanto concerne la gara di domani, bisogna tenere a mente che può accadere di tutto, poiché il GP del Canada da sempre vita a gare un po’ pazze. Dobbiamo solo restare in pista e vedere come si svolgerà la corsa”.
(STR5-03)
Terza sessione di prove libere : miglior giro : 1’17’’331, pos. 13°, 22 giri
Qualifica : miglior giro 1’17’’029, pos. 16°
Giorgio Ascanelli: “Sono contento che siamo, oggi, un passo avanti rispetto alle mie previsioni d’inizio anno, rispetto a dove avremmo voluto essere nella gerarchia ed anche per quel che riguarda la nostra battaglia diretta con la Sauber, che da una gara all’altra sembra cambiar orientamento : una volta sorride a loro, l’altra a noi. Finora, infatti, si direbbe che questa volta il vantaggio sia nostro. Ho il sospetto che, per il momento, il nostro pacchetto tecnico sia ancora inferiore al loro, ma che in quest’occasione i nostri piloti abbiano effettuato un miglior lavoro rispetto a quelli della squadra elvetica. Sono più che contento del lavoro effettuato dalla squadra, qui in pista, in azienda ed anche alla galleria del vento. E’ stato, per noi, un grande sforzo portare a questa gara ulteriori novità, alcune specialmente concepite per questo tracciato ed altre frutto del normale lavoro di sviluppo generale della vettura. Una di queste novità non ha funzionato ieri, cosa che ci è costata un po’ di tempo, ma complessivamente, sembriamo messi meglio che in Turchia e spero che anche il nostro rendimento in gara si riveli superiore, mantenendo lo stesso livello d’affidabilità visto finora. Sul piano strategico, questa non sarà probabilmente la classica corsa ad una sosta ed è ipotizzabile che la Safety Car sia chiamata ad entrare in scena, avendo un ruolo determinante sul suo svolgimento. Gli pneumatici saranno un fattore prestazionale critico, dato che il nuovo manto stradale rende le cose difficili. Precedentemente, nel corso dell’anno, le squadre avevano chiesto alla Bridgestone di realizzare pneumatici posteriori con maggior degrado per rendere le gare artificialmente più appassionanti. Credo che domani saremo tutti serviti coi fiocchi e che, forse, la classifica ne verrà scombussolata più del solito”.
Canada, sabato : le reazioni della squadra