Lo scorso anno Andrè Villa ha confessato di aver avuto una pessima stagione, ma dopo un inverno passato negli USA Andrè è ora un altro rider. Talmente diverso che al momento è alla guida del Red Bull X-Fighters World Tour. Ecco la sua spiegazione..
Ha girato bene per te ultimamente. Lo scorso anno hai finito il tour in decima posizione, quest'anno invece hai vinto in Messico e ora guidi il tour, cos'è successo?
Ho lavorato davvero duramente. A gennaio e febbraio sono stato in America. Ho affittato una casa e da lì è iniziato tutto. Ho comprato una moto da cross e ho fatto più motocross che freestyle. Dopo un anno di freestyle è stato così divertente potersi dare al motocross su percorsi più grandi. Mi ha dato molta carica e motivazione, ho sempre saputo che non ci sono delle vere motivazioni che mi impediscano di vincere la serie. Ho lavorato più duramente di altri e credo di avere talento a sufficienza per arrivare al top.
Così tanta motocross è stata, oltre che una pausa fisica dalla FMX, un cambio di velocità mentale?
Si, fisicamente si ha bisogno di una pausa. Se vuoi il freestyle può occupare 12 mesi dell'anno, alcune volte c'è bisogno di dire no alle competizioni e fare altro. Hai bisogno di ricaricare le batterie. Girare in motocross è stato come fermare il tempo, mi sono proprio divertito. E' stato come tornare indietro nel tempo, alle radici di quello che sto facendo ora. Inoltre il freestyle proviene dagli USA e essere lì è stato davvero imporatnet eper me, mi ha aiutato molto. Una delle principali ragioni per cui mi sono trasferito è stata anche il trovare una buona sponsorizzazione. Alcune delle grandi star come Nate (Adams) possono scegliere cosa vogliono fare perchè hanno un buono sponsor alle spalle, per altri è più difficile, devono fare molti eventi per continuare a far girare tutto al meglio, e le loro performance non possono essere al meglio. Fortunatamente questo cambierà.
Vivi ancora in Europa giusto?
Si, vivo ancora in Spagna. Ci sono ancora molti eventi di freestyle in Europa quindi mantengo qui lì la residenza e non devo combattere troppo con li jetleg. Temecula è un posto fantastico per vivere e lavorare, credo che proverò a tornarci il prossimo anno alla fine della stagione.
Sembra che abbia funzionato. Hai sorpreso tutti in Messico. All'inizio della stagione immaginavi tutto questo?
Onestamente non mi aspettavo delle qualificazioni così dure. Ho guardato le altre run e poi sono entrato con l'obbietivo di farcela. Ho cercato di fare quello che i giudici volevano. Avevo una grande energia.
Hai seguito i criteri dei giudici prima nella pianificazione delle run?
Penso che le nuove regole diano più libertà per lo stile personale. Questo mi ha aiutato, non posso dire di aver cambiato qualcosa per adattarmi al nuovo sistema. Onestamente credo semplicemente che io sia una persona completamente diversa dallo scorso anno. Prima del Messico mi ritenevo soddisfatto entrando nelle prime tre posizioni. Vincere è stato ovviamente ancora più emozionante.
Subito dopo la vittoria hai dichiarato in Tv che nella tappa in Egitto non saresti riuscito ad esprimerti al meglio, sei arrivato secondo. Come lo spieghi?
Pensavo che l'Egitto non facesse per me. C'era poco spazio tra le rampe e normalmente non sono abituato, quindi non ero molto fiducioso. Ma due giorni dopo la vittoria in Messico ho rivisto questa opinione. Mi sono seduto e ho pensato, perchè no?!
Non mi aspettavo questo risultato in Egitto, ma ho corso molto bene. Perchè Mosca dovrebbe essere differente?
E' stata solo l'attitudine positiva o anche altri fattori?
E' stata una combinazione di diversi fattori. C'è bisogno del bel tempo, di fare delle buone sessioni di pratica prima della gara per prendere fiducia, ma questi non sono dei segreti! Ora credo di sapere i miei problemi e i miei punti deboli. Bisogna solo mettere in pratica cosa si ha imparato, osservare gli altri e credere in se stessi. Forse questa è la grande differenza, nel passato non pensavo di potercela fare, ora ci credo.
E' quindi un nuovo Andre Villa quello che state vedendo nel tour di quest'anno, sento che non devo provare più nulla. Sono stato un pro per 10 anni e so cosa posso fare. Non sento più la pressione. Sono ancora nervoso quando esco davanti ad una folla immensa, ma parlando di trick, ora so cosa so fare e non devo più provare nulla a nessuno.
Questa attitudine continua anche quando guidi la serie?
Forse ora dovrò essere un pò più sulla difensiva invece che attaccare sempre. Ma alla fine non sono più così preoccupato per il risultato, non quanto lo ero prima. Provo a non pensare cosa la gente potrebbe dire su di me, ma non si tratta di pigrizia! Continuo a lavorare duramente, ma con meno pressione. Insomma sono davvero felice al momento. Tutto sembra andare per il verso giusto per me. Sono molto contento di fare questo sport e di tutto quello che ho in cambio.
Cosa speri per la Piazza Rossa?
Ho sentito che sarà un percorso molto grande e dopo Giza è fantastico! Per me la FMX è un percorso molto grande, salti enormi e ostacoli tecnici. Credo che ci siano molti ragazzi là fuori in attesa di qualche bel payback! Sarà una dura battaglia soprattutto contro Nate e Maddo. Ma ci sarò anch'io, a puntare verso la top position ovviamente!
Due chiacchiere con Villa