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E’ piacevole constatare che Bernie Ecclestone e questa squadra possono pensarla allo stesso modo. Bernie lo ha dimostrato quando, rispondendo ad alcune domande della BBC, ha ripreso esattamente la nostra proposta (che avevamo formulato nel nostro comunicato stampa della domenica, a Shanghai, e che potete vedere qui sotto) consistente nel suggerire che il prossimo GP di Spagna si svolgesse in realtà in Cina. Prospettavamo ironicamente tale soluzione nel caso che, a seguito della crisi dei cieli provocata dalla cenere dell’eruzione vulcanica islandese, dovesse essere così complesso riportare a casa le macchine.

Sfortunatamente, anche un altro elemento del nostro comunicato stampa si è rivelato profetico : quello che suggeriva che coloro che erano rimasti bloccati a Shanghai, avrebbero potuto guardare i film sulle tribulazioni dei partecipanti a viaggi di ritorno andati male.
Il viaggio di ritorno della Scuderia Toro Rosso è stata una vicenda in due atti, con alcuni che hanno lasciato la Cina al lunedì sera, volando via Dubai fino a Nizza, proseguendo, poi, con un panoramico viaggio in autobus lungo la Costa Azzurra e la Riviera ligure fino a Faenza. Il resto della squadra, è partito un giorno dopo. Un membro britannico della scuderia ha viaggiato fino al Regno Unito dall’aeroporto di Nizza, in una trasferta tutt’altro che fulminea, considerato che si è ritrovato passeggero di un autobus la cui velocità era limitata a 100 km/h, tanto da farne probabilmente il veicolo più lento sull’autostrada. Ha raggiunto così Calais, nel nord della Francia, dove ha poi potuto imbarcarsi sul sospirato ferry per la Gran Bretagna. Ad ogni modo, bisogna ringraziare calorosamente il potere sportivo, cioé la FIA, che ha offerto al nostro membro britannico della squadra un passaggio sul suo bus. Trattandosi del bus della FIA, esso annovera vari gadget elettronici ed anche un collegamento mobile ad internet, come si può solitamente ritrovare ai circuiti, ed osservandolo dall’esterno lo si vede luccicare al buio. Tuttavia, questa luminiscenza potrebbe anche essere dovuta all’elevata quantità di caramelle frizzanti consumate dai suoi passeggeri per calmare la rabbia dovuta al fatto che, per ben due volte, dopo altrettante soste in aree di servizio, l’autista è ripartito nella direzione sbagliata,.

Un altro divertente aspetto del volo di rientro da Shanghai a Nizza è stato che diversi pezzi da novanta della F1 e persino vari piloti, ai quali da anni non capitava di girare a destra al momento d’imbarcare su un aereo, pur di partire si sono ritrovati ammassati in fondo al velivolo, nella classe economica solitamente riservata a noi poveri peones della F1. A dire il vero, apparentemente i vari Kubica, Massa, Trulli, Liuzzi ed anche il nostro Buemi hanno tutti apprezzato la situazione originale, trovandola divertente. Il nostro Sébastien è del resto ben allenato alle ristrettezze della classe economica. Non ci sono stati screzi od incidenti, visto che tanto Sébastien quanto Liuzzi avevano entrambi decretato che la loro collisione di domenica, quando il pilota elvetico era stato eliminato da una tamponata in piena regola ricevuta dall’italiano della Force India al via della gara, era stato né più né meno che un normale incidente di gara.

Il premio per la rotta più inabituale va ad un paio di giornalisti britannici che hanno scelto di volare da Shanghai a New York e da lì a Porto, dove hanno proseguito con un’auto a nolo fino Santander per prendere un ferry verso la costa meridionale dell’Inghilterra. Non abbiamo, d’altra parte, più avuto notize di loro, per il momento...

• Gran Premio della Cina – Il comunicato stampa di domenica della Toro Rosso
 

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