Fondamentalmente questo tracciato sembra una normalissima strada, ma senza le case attorno. Stretto e tortuoso, sul circuito è praticamente impossibile effettuare sorpassi. Correre su questa pista è una sfida divertente per i piloti, ma passare gli avversari diventa un vero problema. Fortunatamente per gli spettatori, questa difficoltà rende tutto più entusiasmante. È uno degli appuntamenti più attesi della stagione e un'altra cosa che va a suo favore è il paddock permette una visuale perfetta.
Basi
- L'Hungaroring è una peculiarità del calendario F1 dal 1986.
- La gara è tradizionalmente associata al pubblico finlandese, che, per qualche ragione, viaggiavano in massa per assistere alla competizione. Secondo una teoria, questo succedeva perchè la lingua ungherese e quella finlandese condividono qualche similitudine.
- Oltre al fatto che il circuito non permette grandi strategie, partire il pole position non garantisce la vittoria. Considerando le ultime 10 vittorie, solo la metà appartengono a piloti partiti in pole, nel 2007 (Lewis Hamilton) e dal 2001-2004 (Michael Schumacher, Rubens Barrichello, Fernando Alonso e di nuovo Schumacher).
Gare
- Il circuito, a causa delle sue dimensioni, spesso è teatro di gare molto lente e la vittoria di Thierry Boutsen, nel 1990, ne è la perfetta dimostrazione. Il belga, dopo essersi portato in pole position, malgrado la sua lentezza durante tutta la gara, ha tenuto a bada Ayrton Senna per 77, assonnati, giri. È stata l'ultima vittoria di Boutsen.
- Quando un pilota si blocca dietro ad un avversario, l'unica strategia è inventarsi un'altra strategia. Questo è quello che ha fatto la Ferrari nel 1998, quando Michael Schumacher si è eclissato dietro alle McLaren di Mika Hakkinen e David Coulthard. La strategia della scuderia è stata programmare tre pit-stop a Schumacher, ma il piano avrebbe funzionato solo se, dopo essere rientrato, avesse guidato ad una velocità incredibile. Il tedesco ci ha provato e al rientro sul tracciato, dopo il terzo stop, si è ritrovato davanti a Hakkinen e Coulthard, portandosi a casa una delle sue più belle vittorie.
- Jaime Alguersuari, Toro Rosso, ha stabilito un record l'anno scorso, debuttando in F1 all'età di 19 anni e 125 giorni è diventato il pilota più giovane della categoria.
Analisi
- Bridgestone porterà le gomme più morbide a disposizione, per aumentare la tenuta. Ovviamente i piloti devono stare molto attenti a non danneggiarle.
- L'Ungheria è soggetta a temperature elevate in questo periodo dell'anno e la velocità ridotta unita alle condizioni atmosferiche, potrebbero portare al surriscaldamento del motore. Il caldo afoso non è positivo nemmeno per i piloti ovviamente.
Cosa è successo l'anno scorso
Dopo una stagione dominata dalla Brawn, ostacolata occasionalmente dalla Red Bull Racing, la McLaren ha finalmente recuperato la lead position. Lewis Hamilton, partito quarto, ha raggiunto velocemente la seconda posizione dietro a Fernando Alonso. Sbalzato al terzo posto da Mark Webber, è riuscito a recuperare la posizione al giro successivo. La situazione è rimasta la stessa fino a quando un problema alla macchina non ha escluso Alonso dalla gara al dodicesimo giro. Tutto questo a favore di Hamilton :si sposta in prima posizione e non la lascia fino al termine della gara, vincendo davanti a Raikkonen e Webber. La competizione dell'anno scorso viene ricordata anche per l'incidente subuto da Feipe Massa, pilota Ferrari, che nelle qualifiche è stato colpito da un componente della macchina di Barrichello. Massa ha riportato delle gravi lezioni alla testa e ha concluso così la sua stagione, ritornando solo quest'anno.