Per la prima volta nella stagione, nessun pilota Red Bull è salito sul podio in F1, dopo che Sebastian Vettel e Mark Webber hanno vissuto una giornata difficile al Gran Premio di Abu Dhabi. [Vai subito a ordine d'arrivo e classifica finale]
Puoi chiamarlo karma se vuoi, equilibrio universale o semplicemente legge dei grandi numeri. Sta di fatto che Lewis hamilton si è aggiudicato il GP di Abu Dhabi per la prima volta della sua carriera, traendo pieno vantaggio dalla sfortuna di Sebastian Vettel. Due anni fa fu proprio Seb ad avvantaggiarsi su Lewis, quindi ora l'equilibrio è ristabilito.
Ieri infatti allo Yas Marina Circuit, sarebbe stato difficile prevedere se Vettel avesse o meno vinto un'altra gara, ma la foratura del primo giro dopo due curve lo ha messo fuori gioco subito dopo una buona partenza e un discreto vantaggio accumulato già dalle prime fasi.
“All'uscita della prima curva tutto sembrava essere ok, poi però inserendomi nella seconda ho sentito che qualcosa non andava nella gomma posteriore destra,” spiega Vettel. “Ho dovuto controllare la macchina in modo improvviso, poi però all'uscita non ho potuto fare più nulla perché avevo perso troppa aria nella gomma. Ho subito una foratura, per poi dover percorrere un giro intero prima di rientrare ai box. Una volta arrivato al pit, la sospensione era danneggiata, quindi non abbiamo potuto continuare. Non c'era nulla che potevamo fare meglio in questo weekend; dobbiamo solo capire cosa abbia causato la rottura."
Getty Images/Red Bull Photofiles
Con Vettel nell'erba, Hamilton ha guadagnato la leadership mantenendola fino in fondo. Fernando Alonso ha eseguito una partenza fulminante, saltando davanti a Mark Webber e poi a Jenson Button nel secondo rettilineo. La battaglia che ha catturato interesse è stata quella tra Button, Webber e Felipe Massa.
Hamilton, Alonso e Button si sono fermati per il primo pit stop al giro 15. Con i problemi al KERS, Button ha rallentato a sufficienza per permettere ai meccanici McLaren di cambiare le gomme a entrambi i piloti senza problemi nello stesso giro. Webber è invece rimasto fuori, cambiando gli pneumatici al giro 18, sperando di saltare davanti a Button. Non sapremo mai se ce l'avrebbe fatta, perché anche lui al pit stop ha avuto un problema con la posteriore destra, vedendosi così superato anche da Massa.
Lewis Hamilton at the Abu Dhabi GP (Getty Images/Red Bull photofiles)
Al giro 36 poi Webber ha fatto un altro pit stop rimettendo le gomme morbide. Ha così potuto tenere un gran passo, ma sapeva di doversi rifermare per mettere le medie prima di fine gara. Button al 37° giro e massa al 41° hanno invece scelto le medie, senza più pit stop da fare. Webber ha così preso e superato Button in fretta segnando il miglior giro della corsa, ma ola sua missione era quella di costruire un gap sufficiente da mantenere la posizione conquistata dopo il pit. Massa e Button non sono però rimasti a guardare, così hanno aumentato il loro passo. Massa ha spinto troppo, facendo un dritto, e questo - nonostante non gli abbia fatto perdere alcuna posizione - lo ha tagliato fuori dalla lotta per il terzo posto. Button invece ha saputo gestire il suo distacco, arrivando alla fine sul terzo gradino del podio.
Davanti intanto Hamilton ha avuto vita facile per conquistare la vittoria. Alonso non ha mai mollato, ma non ha mai nemmeno impensierito l'inglese tanto da avvicinarlo. Ha però conquistato il grande risultato di salire sul podio di ogni gara di F1 che abbia mai affrontato. Button ha spiegato di essere deluso dal terzo posto, anche se è felice di aver conquistato il terzo posto nonostante i problemi alla macchina. A seguire, Webber quarto e Massa quinto, con le due Mercedes sesta e settima - Rosberg davanti a Schumacher ancora una volta. Sutil e di Resta all'ottavo e nono posto su Force India, mentre Kamui Kobayashi ha conquistato l'ultimo punto mondiale disponibile su Sauber – scavalcando così Toro Rosso al settimo posto in classifica mondiale.
"Ho conquistato alcune vittorie interessanti, alcune più di altre,” ha dichiarato Hamilton nel dopo gara. “Mi sento di non aver fatto alcun errore nella gara, sono molto felice della mia performance soprattutto dopo le vicende che ho passato quest'anno e tutte le pressioni che ho dovuto sopportare. Sono molto orgoglioso di aver vinto e esser tornato davanti con la squadra… In più è il compleanno di mia mamma, il che rende le cose ancora più dolci.”
| Pos | Pilota | Team | Tempo | Punti |
| 1 | Lewis Hamilton |
McLaren-Mercedes | 1:37:11.886 | 25 |
| 2 | Fernando Alonso | Ferrari | +8.5 secs | 18 |
| 3 | Jenson Button | McLaren-Mercedes | +25.9 secs | 15 |
| 4 | Mark Webber | RBR-Renault | +35.8 secs | 12 |
| 5 | Felipe Massa | Ferrari | +50.6 secs | 10 |
| 6 | Nico Rosberg | Mercedes | +52.3 secs | 8 |
| 7 | Michael Schumacher | Mercedes | +76.0 secs | 6 |
| 8 | Adrian Sutil | Force India-Mercedes | +77.1 secs | 4 |
| 9 | Paul Di Resta | Force India-Mercedes | +101.0 secs | 2 |
| 10 | Kamui Kobayashi | Sauber-Ferrari | Lapped | 1 |
| 11 | Sergio Perez | Sauber-Ferrari | Lapped | |
| 12 | Rubens Barrichello | Williams-Cosworth | Lapped | |
| 13 | Vitaly Petrov | Renault | Lapped | |
| 14 | Pastor Maldonado | Williams-Cosworth | Lapped | |
| 15 | Jaime Alguersuari | STR-Ferrari | Lapped | |
| 16 | Bruno Senna | Renault | Lapped | |
| 17 | Heikki Kovalainen | Lotus-Renault | Lapped | |
| 18 | Jarno Trulli | Lotus-Renault | Lapped | |
| 19 | Timo Glock |
Virgin-Cosworth | Lapped | |
| 20 | Vitantonio Liuzzi | HRT-Cosworth | Lapped | |
| Ret | Daniel Ricciardo | HRT-Cosworth | Electrics | |
| Ret | Sebastien Buemi | STR-Ferrari | Hydraulics | |
| Ret | Jerome D'Ambrosio | Virgin-Cosworth | Brakes | |
| Ret | Sebastian Vettel | RBR-Renault | Puncture damage |
F1, GP Abu Dhabi 2011: gara, ordine d'arrivo e reazioni dei piloti