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Christian Horner ha riassunto in poche parole il nostro Gran Premio di Turchia : che peccato, che spreco... ma dobbiamo rifarci. Abbiamo conquistato un altro podio, ma i nostri due piloti si sono scontrati mentre erano al comando della gara.

Dopo aver conquistato la pole position, Mark Webber si è classificato terzo ad Istanbul. Ha occupato la prima posizione fino al 41° giro, quando Sebastian Vettel ha cercato di superarlo alla sua sinistra, cioé all’interno rispetto alla successive curva 11. I due si sono scontrati ed il tedesco è finito in testacoda fuori pista, mentre l’australiano è retrocesso al terzo posto.

Il che significa che le due McLaren si sono classificate davanti a Webber : Hamilton ha vinto, precedendo Button.

I primi 40 giri di gara erano stati praticamente senza storia, eccezion fatta per un’ottima partenza di Mark, che ha subito conquistato la prima posizione (o se preferite mantenuto quella della pole position) mentre Seb ha anche sfoderato gli artigli lottando con Lewis e conquistando il secondo posto, prima che l’inglese lo risuperasse. Vettel è, poi, tornato ai box per cambiar le gomme un giro prima di Webber e di Hamilton, rientrati entrambi al 15° passaggio. Il miglior lavoro eseguito dai nostri ragazzi ai box ha fatto sì che, alla fine di queste soste, Webber e Vettel si sono trovati rispettivamente al primo e secondo posto.

I piloti della McLaren non si sono affatto dati per vinti ed hanno continuato a dar battaglia. Grazie alla loro superiore velocità in rettifilo erano in grado di stare al passo delle due RB6... fino a 18 giri dalla fine. Dopo la collisione tra i nostri due piloti, Mark aveva un tale vantaggio rispetto al quarto classificato, Michael Schumacher, che ha potuto permettersi di effettuare una sosta ai box supplementare per cambiare il musetto della sua macchina, senza perdere il terzo posto.

Christian Horner non ha, poi, nascosto d’essere chiaramente –e comprensibilmente- deluso da quant’era accaduto : “Regalare 28 punti alla McLaren su un piatto d’argento è molto frustrante per tutti in seno alla squadra, in particolar modo dopo un così duro lavoro. Abbiamo perso un sacco di punti, oggi, a causa di quanto accaduto. Dobbiamo imparare da questo fatto e non trovarci mai più in una simile posizione”.

Alle spalle di Webber, Michael Schumacher e Nico Rosberg, entrambi su Mercedes, hanno conquistato rispettivamente il quarto e quinto posto, Kubica s’è classificato sesto con la sua Renault, Massa settimo con la Ferrari, davanti al suo compagno di squadra, Alonso, che nelle fasi finali di gara è riuscito a superare Petrov. Gli ultimi due piazzamenti a punti sono stati conquistati da Sutil (Force India) e Kobayashi (Sauber).
 

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