HANGAR-7

A Salisburgo i Flying Bulls praticano l'arte della ricerca di aeroplani storici rari, li restaurano con dedizione e fanno loro spiccare nuovamente il volo.

Le origini della straordinaria collezione risalgono agli anni Ottanta: all'epoca, l'odierno capo pilota dei Flying Bulls, Sigi Angerer, pilota di professione lui stesso nonché irrimediabile appassionato di aeroplani storici, cominciò, insieme con alcuni amici, a sondare il mercato dell'antiquariato statunitense alla ricerca di apparecchi storici alla portata delle sue tasche. Fu così che incappò nella North American T-28B, un trainer del 1954. L'aeroplano fu acquistato e pose il seme della collezione.
Poco dopo fu la volta di un'inusitata Grumman G-44 Widgeon, un idrovolante. Ai primi due seguirono altri aeroplani ad intervalli sempre più ravvicinati. Quando dai pochi amici e dai primi aerei si fu sviluppata una piccola flotta si sentì la necessità di darsi un nome, nome che fu trovato nel 1999: The Flying Bulls.
Siccome proporzionalmente alla collezione cresceva anche la necessità di spazi, giunse il momento di creare una nuova homebase. Nell'estate del 2003 fu inaugurato l'Hangar-7 presso il Salzburg Airport, che da allora costituisce la nuova sede dei Flying Bulls. L' Hangar-7 è un punto di riferimento architettonico per tutta la zona circostante, una dimora d'eccezione per aeroplani d'eccezione. A questa futuristica costruzione in vetro e acciaio fu aggiunto proprio dirimpetto un altro edificio, l'Hangar-8, utilizzato per la manutenzione ed il restauro degli aeroplani.
La collezione storica dei Flying Bulls ha una grande particolarità: gli apparecchi sono ben più che semplici esemplari da museo. Tutti, infatti, indipendentemente dall'età, sono in grado di volare, cosa che dimostrano continuamente anche ai vari air show. Il vero pezzo forte della collezione è un Douglas DC-6B appartenuto all'ex-capo di stato jugoslavo, il maresciallo Tito, e più tardi utilizzata in Africa come aereo turistico. Sigi Angerer aveva trovato questa fantastica quadrimotore a Windhoek, in Namibia, portandola poi a Salisburgo nell'ambito di un'impresa rocambolesca. Il 15 agosto 2004, dopo tre anni e mezzo di impegnativi lavori di restauro, il DC-6B ha finalmente lasciato l'Hangar-8 in condizioni estetiche e tecniche migliori che mai.

I Flying Bulls hanno una sede distaccata tutta speciale nella Repubblica Ceca: il Flying Bulls Aerobatics Team con i suoi aerei acrobatici Zlin 50 LX figura tra le migliori formazioni del mondo. Insieme con gli aerei dei Flying Bulls l'Aerobatics Team partecipa ai più grandi spettacoli di volo d' Europa e d'oltreoceano. La squadra vanta anche un collaboratore esterno d'eccezione: Peter Besenyei, ungherese, pilota singolo, tre volte campione del mondo di volo acrobatico, ideatore di innumerevoli manovre presentate dagli Aerobatics nonché della spettacolare Red Bull Air Race. Nell'estate del 2004 la famiglia dei Flying Bulls si è ulterioriormente allargata: i Red Bulls italiani ex Breitling Eagles  con le loro tre Sukhoi-29 biposto ed una Sukhoi-31 monoposto sono sicuramente sinonimo di volo acrobatico a squadre ai più alti livelli

 La flotta dei Flying Bulls di stazione presso l'Hangar-7 comprende:

Douglas DC-6B: quadrimotore del 1958

Chance Vought F4U-4 Corsair: caccia bombardiere del 1945

North American B-25 Mitchell: bombardiere bimotore del 1945

North American T-28B Trojan: trainer del 1954

Grumman G-44 Widgeon: idrovolante del 1956

Alpha Jet: tre ex trainer militari omologati per il volo civile del 1981

Cessna CE 208 Caravan: idrovolante del 1996

Pitts S2B: biplano acrobatico del 1989

Bell 47 G-3B-1: elicottero del 1966

Eurocopter AS 355N: elicottero del 2002

 Per ulteriori informazioni: www.flyingbulls.at.

THE FLYING BULLS

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