Red Bull Cliff Diving 2010

L’OSPITE DI ROTTERDAM

Nigel Droog, il tuffatore nato ad Amsterdam nel 1990 e che l’anno passato solo per un pelo non è riuscito a passare le qualificazioni per entrare nel team olandese dei tuffatori olimpici da grandi altezze, tenterà il suo primo vero tuffo estremo di fronte ad un pubblico immenso che farà anche da degna cornice alla seconda tappa della Red Bull Cliff Diving Series 2009. Il prossimo 20 giugno sarà senza dubbio una data da ricordare per questo giovane atleta.
Volevamo sapere qualche notizia in più su quella che forse sarà la prossima generazione di tuffatori estremi. Ecco cosa ci ha detto:

Città natale Lijnden
Nazione Paesi Bassi
Nazionalità Olandese
Data di nascita 18 giugno 1990
Luogo di nascita Amsterdam
Professione Studente presso la ROC Eindhoven
Hobby vela, sci nautico, wakeboard

Compete nel mondo dei tuffi da trampolino
dal 1996 al 2009. Complessivamente 13 stagioni

Il mio sogno di tuffatore
Superare ogni limite e competere in sfide sempre più importanti

I principali successi della sua carriera sportiva
- 9 volte campione d’Olanda, 8 volte al 2° posto, 3 volte al 3° posto in classifica.
- 10° e 20° posto durante gli European Junior Diving Championships.
- 1°, 2° e 3° posto nelle competizioni internazionali.

Cosa ti ha spinto a cimentarti nei tuffi estremi?
Quando avevo sei anni guardavo sempre i tuffi estremi su Eurosport e Discovery Channel. Ero come rapito dalla tensione, l’altezza e la velocità. Un’amica dei miei genitori praticava questo sport, e così una volta mi portò con lei allo Sloterparkbad di Amsterdam. Dal primo momento in cui ho messo piede sul trampolino, ero già stato conquistato. E dopo sono seguiti anni di allenamento e gare.

Perché hai scelto di rinunciare a partecipare ai tuffi da trampolino?
Proprio come negli anni precedenti, per partecipare ai Giochi Olimpici del 2008 ho dovuto passare le qualificazioni per gareggiare nel team olandese. Durante l’esecuzione del mio ultimo tuffo ho fatto un errore e non sono riuscito a qualificarmi. Quello è stato il momento in cui ho deciso di smetterla con le gare da trampolino.

Ed ora tutti i tuoi interessi sono per i tuffi estremi…
Ho sempre seguito i tuffi da altezze estreme attraverso i video su internet e i documentari trasmessi da Discovery Channel. Lo trovo uno sport avvincente e intrigante.

Kenneth Buttress, membro della giuria della Red Bull Cliff Diving Series, sarà il tuo allenatore dall’8 al 18 giugno per il tuffo che eseguirai durante la gara di Rotterdam, in programma per il 20 giugno. Perché hai deciso di accettare questa sfida?
Anche se ho smesso di gareggiare, sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Una volta mi sono tuffato da un ponte alto 15 metri e la sensazione di scivolare attraverso l’aria è stata adrenalinica. Voglio sapere cosa si prova a stare ad un’altezza così estrema. Quali pensieri attraverseranno la mia mente? Voglio avere la mia dose di emozioni. È una fantastica opportunità per mostrare al numeroso pubblico le mie doti tecniche. Non vedo l’ora di iniziare l’allenamento, non so davvero cosa aspettarmi e questo aumenta ancora di più la mia eccitazione.

Quali sono le tue maggiori preoccupazioni e cosa invece non vedi l’ora di scoprire?
Sia le gare di trampolino che i tuffi estremi prevedono gli stessi esercizi acrobatici, che sono anche bravo ad eseguire. La differenza fondamentale sta nel fatto che nelle gare di trampolino si entra in acqua con le braccia tese in avanti. Nel cliff diving invece l’atleta conclude la sua acrobazia entrando di piedi. Scommetto che all’inizio sarà una sensazione strana. Inoltre sono abituato a tuffarmi con gli occhi chiusi. Per imparare a eseguire tuffi estremi perfetti, devi imparare a osservare e io devo potenziare proprio questo lato.
Aspetto con impazienza ogni giorno a partire dall’8 giugno in poi, sono così curioso. Ma più di tutto voglio sapere cosa si prova. Quale sarà la mia reazione quando sarò lassù? cosa proverò a saltare di fronte a 20,000 persone? o quando entrerò in acqua?

Cosa dobbiamo aspettarci da Nigel Droog dopo il 20 giugno?
Se la sensazione sarà troppo bella anche da descrive con le sole parole, sono sicuro che dal 20 giugno mi vedrete molto più spesso sulle scogliere europee!

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