“Il più grande compositore americano vivente”: a dirlo è il New York Times, ma a farvelo ascoltare e a descriverne il mondo facendolo parlare in prima persone è la Red Bull Music Academy Radio
Abbiamo parlato di rock, soul, reggae, rap. Abbiamo fatto vedere che il mondo della Red Bull Music Academy e della sua Radio ha confini che vanno al di là della semplice club culture, di house e techno. Ma se qualcuno ancora non fosse convinto, allora abbiamo la carta definitiva da giocare: Steve Reich. Semplicemente, uno dei più grandi compositori viventi. Musicista ed intellettuale che ha rivoluzionato il panorama sonoro contemporaneo. Vate assoluto del minimalismo (anche se lui preferisce il termine “post-minimalismo”). La persona che meglio ha assimilato la lezione del grande rivoluzionario della musica classica, John Cage, prendendone gli spunti più poetici e mettendo in secondo piano quelli più urticanti. Colui che ha saputo intrecciare elementi “concreti” (registrazioni ambientali, parti parlate…) con intarsi melodici di una bellezza assoluta, il tutto inserito in strutture circolari e vertiginose. Ma non perdiamo troppo tempo in parole: la cosa migliore è tuffarsi in questa chiacchierata col genio americano dove scorrono anche, in esaltante successione, tracce musicali che sono leggenda assoluta: composizioni sue (tra cui l’incredibile “Electric Counterpoint” eseguita da Pat Metheny) così come di Terry Riley, Arvo Pärt, John Coltrane, Kronos Quartet… e molti altri ancora, tra cui i Beatles, o un lavoro targato Motown, la label soul per eccellenza: perché il mondo di Steve Reich è tanto magico quanto pieno di sorprese. Soprattutto, è vertice assoluto di intellettualità ma con una gioia comunicativa solare, totale. Lontano da ogni fortino pretenzioso, vicino al calore delle emozioni.
RED BULL MUSIC ACADEMY - APPUNTAMENTO #15