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E' senza dubbio il personaggio che più ha sorpreso il pubblico del Sonar Festival negli ultimi anni: la Red Bull Music Academy Radio presenta il grande (e spiazzante) Omar Souleyman.

Qualche volta è bello farsi sorprendere. L'anno scorso, ad esempio, chi fosse andato al Sonar – il festival per eccellenza per quanto riguarda le sonorità elettroniche – all'ora del tramonto nello spazio centrale del MACBA di Barcellona, si sarebbe ritrovato sul palco qualcosa di totalmente inaspettato. Niente laptop sul palco. Niente gelide architetture sonore alla Blade Runner. Niente gelido pulsare della cassa in quattro. Al posto di tutto questo, uno scoppiettante caravanserraglio che a definirlo approssimativamente si potrebbe usare la ben nota etichetta world music, ma in realtà ci si diverte molto di più ad entrare nel dettaglio.

La Red Bull Music Academy Radio è maestra nell'entrare in dettaglio, no? Ecco allora che ovviamente non si sono fatti sfuggire l'occasione di incontrare Omar Souleyman, ovvero esattamente la persona di cui stavamo parlando. Quella cioè che ha sconvolto tutti i canoni abituali del festival di Barcellona con la sua esplosiva ricetta: una band dalla strumentazione (più o meno) rock che però lavora amalgamando stilemi siriani, arabi, curdi e turchi. Il tutto con un'energia degna del punk ma anche con una propensione all'assolo che fa ripensare al jazz. Un melange stranissimo, ma dannatamente coinvolgente. Omar lo racconta, spiegando come l'incontro con la tecnologia sia stato per lui fondamentale, la scintilla che gli ha permesso di uscire dalla mera tradizione locale di questa o quella musica per creare invece qualcosa che sia sorprendente, coinvolgente, di altissimo impatto. Se volete leggere e ascoltare di una personalità banale e prevedibile, la Fireside Chat dedicata a Omar Souleyman sulla RBMA Radio non fa per voi...

Omar Souleyman: http://redbullmusicacademyradio.com/shows/2854/

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