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Red Bull X-Fighters: Diamo i numeri!

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Sei competizioni in tre continenti, i migliori riders del mondo,centinaia di migliaia di spettatori, migliaia di camion per trasportare la terra per i percorsi di gara, migliaia di salti, migliaia di chilometri in aereo: i numeri del Red Bull X-Fighters World Tour 2010 sono davvero impressionanti.

A conclusione di questo fine settimana di gare nella Città Eterna si saranno complessivamente esibiti nel Red Bull X-Fighters World Tour 2010 un totale di 29 atleti che avranno proposto non meno di 770 trick, comprese 524 combinazioni di flip. Se si considerano le dimensioni delle grandi rampe utilizzate per le esibizioni dei piloti, da Mosca a Madrid, non sorprende che i riders del Red Bull X-Fighters abbiano percorso diverse miglia aeree: al termine della gara di sabato i piloti avranno percorso 16,9 km in aria, che è l’equivalente di un salto che attraversa l’intera città di Roma. Con i loro salti gli atleti si sono anche notevolmente alzati dal suolo,
6.454 metri ad essere precisi: l’equivalente della più alta montagna del nord America, il monte McKinley.

Tuttavia il Red Bull X-Fighters sarebbe nulla senza le centinaia di migliaia di fan che hanno affollato gli affascinanti campi di gara. Location uniche, come le arene di Città del Messico e Madrid o la famosa ex stazione elettrica Battersea di Londra che, anno dopo anno, rendono il Red Bull X-Fighters un evento così speciale.

Il record di presenze di pubblico è stato ottenuto a Città del Messico dove nella Plaza de Toros Monumental sono stati occupati tutti i 42.000 posti disponibili. Al secondo posto troviamo Mosca dove il debutto del Red Bull X-Fighters ha attratto nella famosa Piazza Rossa non meno di 40.000 persone che hanno assistito alla vittoria di Levi “Rubber Kid” Sherwood. Il terzo evento per pubblico è stato quello alla Battersea Power Station di Londra: sulle rive del Tamigi non meno di 30.000 persone hanno affrontato audacemente piogge torrenziali per non perdersi i migliori free style rider del mondo.

18.000 è il numero degli spettatori che possono essere accolti nello Stadio Flaminio, mentre è molto più piccolo il numero che sarà sulle labbra di tutti: 2, come il numero dei partecipanti al duello finale. A causa dell’infortunio che ha costretto Levi Sherwood a rinunciare all’ultima gara quando si trovava a pochi punti dalla testa della classifica, Roma sarà testimone di un affascinante testa a testa tra l’attuale leader, il norvegese Andrè Villa, e il campione in carica, l’americano Nate Adams, distanziati da soli cinque punti dopo 5 gare sulle 6 del tour. Una sola cosa è certa, sabato sera nella testa di Villa e Adams ci sarà un solo numero: il numero 1.
 

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