ARTE

L'Hangar-7 presso il Salzburg Airport è senza dubbio un'opera d'arte. Ma anche quale spazio espositivo per altri capolavori esso ha conquistato una posizione d'eccellenza. Ultima chicca è stata un'ampia mostra sulla produzione dell'artista belga Panamarenko.

Con la sua architettura, caratteristica eppur non invadente, l'Hangar-7 si propone come cornice anche per mostre di oggetti d'arte straordinari. La dimensione degli spazi lascia le più ampie libertà alla fantasia di artisti e organizzatori di mostre.

La quieta grandezza delle forme: sculture e quadri di Jos Pirkner

Jos Pirkner (nato nel 1927 nel Tirolo orientale) aveva già scelto l'Hangar-7 in occasione dell'inaugurazione per una grande mostra dei suoi lavori. Pirkner è uno scultore che non ha paura del contatto con la modernità. Egli è l'artefice del trofeo "Red Bull Uomo delle Dolomiti" come pure del toro che va al vincitore dei Taurus World Stunt Awards. Anche il monumento a Michael Pacher, costruttore di altari gotici, che si erge con i suoi 3,7 metri di altezza a Brunico/Alto Adige, è opera sua.

In occasione della mostra all'Hangar-7 ha sorpreso soprattutto constatare come la contenuta monumentalità delle sue sculture abbia interagito con l'estetica tecnologica e retrò degli aeroplani, i quali si inserivano quasi con naturalezza tra le sue opere. Diverse grandi sculture di Pirkner, tra l'altro, possono ancora essere ammirate all'Hangar-7.

Fantasia che mette le ali: i Multiples di Panamarenko
Un altro momento d'eccezione dell'anno in corso era ispirato proprio al tema dell'aviazione: un'ampia mostra sull'opera dell'artista Panamarenko. Da oltre 30 anni questo "ingegnere tra gli artisti" progetta, abbozza e costruisce veicoli volanti e mezzi acquatici. Sebbene i suoi oggetti non funzionino nel senso stretto del termine, essi si sottraggono alla forza di gravità grazie alla leggerezza della loro ricchezza di idee. Gli oggetti volanti di Panamarenko hanno così stabilito un ammiccante rapporto di concorrenza con gli aeroplani storici dei Flying Bulls.

L'uomo impara a volare: la collezione fotografica dei fratelli Wright
Un'ulteriore mostra si è immessa perfettamente sulla scia tematica dell'Hangar-7: in occasione della centesima ricorrenza del primo volo a motore sono state esposte le fotografie, messe a disposizione dell'Hangar-7 dalla biblioteca del Congresso di Washington, che Wilbur ed Orville Wright scattarono personalmente negli anni pionieristici dell'aviazione.

303 fotografie datate tra il 1889 ed il 1917. Di queste, 301 sono conservate a Washington, nella biblioteca del Congresso, sotto forma di negativo su lastra di vetro, e tra queste anche quella che ritrae il leggendario primo volo del 17 dicembre 1903. L'intera collezione era presente a Salisburgo: 56 immagini sotto forma di notevoli ingrandimenti, le altre in versione rilegata.

Con la rassegna UNA FORZA DEL PASSATO l’Hangar-7 di Salisburgo offre per la prima volta una panoramica dell’attuale scenario artistico in Italia. Partendo da Milano, metropoli del design e dell’arte, la mostra investiga diversi approcci alla pittura e al disegno dalla Sicilia all’Alto Adige, sulla scorta di otto nuove posizioni artistiche.

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