Grete Eliasson, una delle migliori sciatrici freestyle del mondo, sta cercando di espandere il ruolo della donna nello sport, spingendo per maggiore visibilità e una maggiore partecipazione. Per raggiungere questo scopo ha intrapreso un progetto, durato due anni, per realizzare un film tutto al femminile chiamato “Say My Name” che è stato distribuito lo scorso inverno. Nel frattempo l’atleta continua la sua ricerca verso nuove vie per evolversi e progredire nella disciplina
Oltre a viaggiare per il mondo per gareggiare e per girare il suo film, Grete frequenta le lezioni all’Università dello Utah ed è impegnata in numerose altre attività. Prossimo appuntamento sul suo calendario i Winter X Games; ha vinto una medaglia di bronzo nella categoria “Slopestyle” lo scorso anno, la sua quinta medaglia ai WXG, e ritornerà la prossima settimana per un’altra emozionante competizione.
L’abbiamo incontrata per vedere come sta andando la nuova stagione, come è stato accolto il suo film Say My Name ( guarda il trailer qui sotto) e cos’altro bolle in pentola.
Come sta andando la stagione?
La stagione sta andando benissimo. C’è così tanta neve nello Utah; Park City è magnifica, Snowbird è incredibile, Alta, Brighton… il mio film Say My Name è uscito e sta andando piuttosto bene. Sto vincendo qualche premio per il film. Ci saranno le ultime premiere alla fine del mese, una di queste agli X-Dance ed un’altra al festival Ski Channel’s Film a Denver.
Hai fatto un tour promozionale per Say My Name?
Abbiamo avuto qualche tappa durante l’autunno. Siamo andati al Meeting ad Aspen, al IF3 a Montreal dove ho ricevuto il premio come miglior attrice, al Summit Action Film Festival dove ho vinto di nuovo il premio come miglior attrice, abbiamo fatto uno show a New York alla fondazione Women’s sports , uno da Red Bull a Santa Monica e adesso stiamo per avere lo stop casalingo in collaborazione con X-Dance. Sarà bellissimo perché ci saranno tanti altri incredibili film. Due anni fa, quando abbiamo cominciato, il mio obbiettivo principale era quello di portare alla ribalta lo sci al femminile. Non esisteva nessun film che parlasse di sciatrici e on line non si trovava nessun video che mostrasse delle sciatrici in azione, da nessuna parte. Mi sono assunta la responsabilità di realizzare questo film, grazie anche all’aiuto di Oakley, Red Bull, Kicker e Volkl. Non avrebbe potuto funzionare meglio.
Adesso che questo progetto è concluso, hai altri progetti cinematografici in cantiere?
Ho aperto un sito chiamato coldasice.tv con due amiche, Keri Herman e Meg Olenick. Stiamo collaborando con GoPro per far dei video una all’altra- niente di serio, solo cose divertenti che possiamo fare nel corso dell’anno ( guarda il video qui sotto). Girerò con TGR per il resto della stagione, e con un po’ di fortuna realizzerò anche qualche altro progetto…
Come fai con la scuola?
Sto frequentando un corso all’Università dello Utah e ho ancora un anno da fare. Lì sono super flessibili e tutti i professori sono fantastici. Lo sciatore professionista Tom Wallish va alla mia stessa università, quindi sono abituati a noi atleti; Ci rendono la vita più facile. Durante l’autunno andavo a scuola dal lunedì al mercoledì e poi in giro per promuovere il film da giovedì a domenica, ogni settimana da agosto a novembre. Devi imparare come fare i compiti in aeroporto…
Hai conquistato la tua quinta medaglia gli X Game lo scorso anno: come ti senti riguardo a questo nuovo anno?
C’è sempre pressione. Ho vinto due medaglie d’oro in sequenza ai miei primi WXG e prima di quello ho vinto gli US Open per quattro anni di fila; sento sempre la pressione. Adesso tutti si chiedono se continuerò con lo sci o trascorrerò sempre più tempo nel park… quest’anno parteciperò agli X-Games, al FIS World Championship, al Dew Tour e al Red Bull Cold Rush. Cold Rush è la gara per la quale sono più emozionata, perché quello è il modo di usare gli sci verso cui sto tentando di andare. Mi piace fare cose diverse, uscire con la mia motoslitta, praticare l’eliski. Andare agli X-Games è bello perché incontri tutti, ti diverti, impari nuovi trick- il brivido della competizione, l’emozione di provare qualcosa di nuovo, è sempre divertente.
Oltre alle gare, cosa hai in programma per il resto della stagione?
Filmerò con TGR e farò anche un paio di camp con Oakley- uno a Loon Mountain, Vermont, e uno qui nei Canyons, nello Utah. Mi cimenterò in un contest in aprile chiamato Kjersti Buass/ Grete Eliassen Invitational. Sarà un evento di snowboard e sci in Norvergia, paese di cui sono originaria. Sono davvero contenta di fare un evento in Norvegia, così anche lì le ragazze possono farsi pubblicità. È la prima volta che organizzo un evento, ma conoscendo Kjersti sarà molto divertente. E naturalmente lavorerò al sito coldasice.tv per tutto il tempo…
Il fattore X di Grete