Wakeboard sul Lago di Resia

Il celebre lago dell’Alta Val Venosta, noto per l’antico campanile di Curon che si erge dall’acqua, ha ospitato le performance di quattro fra i più rappresentativi atleti internazionali Red Bull di wakeboard: Duncan Zuur con Giorgia Gregorio, Dominik Gührs e Frederic von Osten.

Il 37enne wakeboarder olandese, Duncan Zuur, non è nuovo a simili iniziative. Già nel 2008 aveva sorpreso il mondo intero con un’esibizione sulla sua tavola in una Piazza San Marco a Venezia sommersa dall’acqua alta. E pochi giorni fa Duncan è nuovamente tornato in Italia, richiamato dalla bellezza irresistibile di un altro specchio d’acqua, il Lago di Resia in Alta Val Venosta, per un’altra spettacolare performance, all’ombra del suggestivo campanile trecentesco di Curon.

La torre del campanile della chiesa di Santa Caterina è l’unico ricordo che rimane dei paesi di Curon, Resia e San Valentino, distrutti nel 1950 per la costruzione di una diga, e si erge dalle acque del bacino artificiale, costituendo ormai un’irrinunciabile attrazione turistica.

Giovedì 15 settembre, il lago e il campanile hanno fatto da inedito scenario alle acrobazie acquatiche di Duncan, che era in compagnia di altri tre giovani talenti Red Bull: la neocampionessa mondiale di wakeboard, la quattordicenne italiana Giorgia Gregorio, e gli atleti tedeschi Frederic Von Osten, 18 anni, e Dominik Gührs, 21 anni, entrambi con all’attivo numerosi e prestigiosi risultati in questa particolare scena sportiva.

Per l’intera giornata, di fronte a sorpresi e increduli turisti, gli atleti si sono dunque alternati in acqua e, trainati da uno speciale verricello, utilizzato abitualmente in questo sport, hanno dato sfoggio delle proprie abilità tecniche, sfruttando come rampa per i salti e le evoluzioni una struttura realizzata appositamente per questa occasione e posizionata accanto al campanile. Curata in ogni dettaglio, questa rampa di 6 x 10 metri era stata pensata per integrarsi armonicamente nel paesaggio e presentava infatti la forma di una casetta con il tetto, rivestito con tegole di plastica adatte a far scivolare la tavola degli atleti, quasi a suggerire che la chiesetta sottostante la torre del campanile fosse improvvisamente riemersa.

Inutile dire che per tutti gli atleti è stata una giornata divertente e memorabile, come ha infatti dichiarato il veterano di questo sport, Duncan Zuur: “Questa è la prima volta che torno in Italia, dopo l’indimenticabile esperienza a Venezia tre anni fa. Il richiamo di questo lago e del suo paesaggio unico è stato irresistibile e la rampa a nostra disposizione ha reso questa visita davvero entusiasmante. Per me, senza acqua non c’è vita, e l’acqua di questo lago mi ha conquistato!”.

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