Il Soave Zar del Cliff Diving
È vero che i russi non hanno paura di niente? La leggenda racconta che sono capaci di uccidere gli orsi a mani nude e mettere in fuga i lupi famelici, ma chissà… la storia di Artem Silchenko è un po’ più ricostruibile. Nato nel sud-est della Russia, cinque anni fa questo giovane 25enne si è trasferito in Cina dove ha iniziato a praticare il cliff diving. Non è stato folgorato soltanto dalla sensazione che si prova durante il volo e dall’adrenalina del tuffo, ma anche da una delle “aqua belles” della scena del diving. La nuotatrice di syncro ora è la madre della sua bambina ed è diventata sua moglie una settimana prima che la stessa campionessa riportasse la vittoria ad Antalya nel mese di Agosto.
Nel corso degli anni, il silenzioso russo è diventato uno dei pezzi grossi del cliff diving: ad appena 21 anni ha vinto i campionati mondiali del 2006, divenendo famoso grazie alla sua fantastica tecnica di diver e al suo carattere temerario: “La differenza tra 24m e 28m non è poi così grande; l’unica cosa è che ad un’altezza di 24m hai molto meno tempo a disposizione. 28m sono molto meglio perché hai abbastanza tempo per eseguire tutti gli avvitamenti e salti mortali; ma a questa altezza bisogna stare attenti a non fare neanche il minimo errore, perché è già molto rischioso per il fisico. 26m sono l’altezza perfetta; si riesce a controllare il fisico anche nell’acqua. Tuttavia mi piace tuffarmi anche dai 30m, sono solo un po’ più impegnativi e quando entri in acqua senti tutta la potenza dell’impatto”.
Con due vittorie alle spalle, nelle classifiche generali Artem Silchenko si è piazzato ad un ottimo terzo posto ed è sicuramente uno dei candidati favoriti per il titolo di campione della prossima stagione.