Red Bull ha lanciato il proprio marchio nel 1987, in Austria. Oggi, Red Bull Energy Drink è disponibile in oltre 160 Paesi ed ogni anno vengono consumate all'incirca 4 miliardi di lattine di Red Bull. Ciò comporta, quindi, l’utilizzo di un numero elevato di lattine di alluminio al fine di garantire la massima qualità del prodotto distribuito in tutto il mondo. La produzione e distribuzione di Red Bull hanno naturalmente un impatto sull’ambiente. Red Bull è particolarmente sensibile alla salvaguardia dell’ambiente, ed è costantemente impegnata al miglioramento di questo punto, con l’obiettivo di minimizzare il proprio livello di impatto ambientale.
CICLO DI VITA DI UNA LATTINA
Impatto ambientale della lattina
Più basse le emissioni di CO2, più alti i vantaggi
Ogni fase del ciclo di vita di una lattina di Red Bull lascia un’impronta di carbonio. Tutte le emissioni derivanti dalla produzione delle lattine e della bevanda, e il relativo trasporto e raffreddamento, vengono costantemente monitorate e misurate. Il valore calcolato rappresenta quella che viene comunemente definita “carbon footprint”. Red Bull si sta seriamente impegnando per alleggerirla, per il presente e per il futuro, attraverso l’adozione di una serie di misure volte al risparmio energetico e di risorse.
Minore consumo di energia e più basso uso di materie prime
La produzione all’interno dello stesso stabilimento è una delle soluzioni attraverso le quali Red Bull intende ridurre il proprio impatto ambientale. Questo tipo di produzione, oltre a comportare altri vantaggi, riduce drasticamente le distanze di trasporto, con minori emissioni di CO2. Aumentando la percentuale di riciclaggio delle lattine, Red Bull non solo limita lo sfruttamento di preziose materie prime vergini, ma contribuisce anche a un risparmio delle energie necessarie per la loro lavorazione. Anche la riduzione del peso delle lattine ha fatto la differenza: una minore quantità di alluminio nelle lattine implica più basse emissioni.
Sfruttare i più recenti progressi tecnologici per diminuire l’impatto ambientale
Attraverso l’implementazione della produzione all’interno dello stesso stabilimento e l’ottimizzazione della catena di distribuzione, Red Bull si è posta degli obiettivi ambiziosi volti ad una ulteriore diminuzione del proprio impatto ambientale e dello sfruttamento energetico. Ad esempio, la quantità di lattine trasportate su rotaia o via mare sta costantemente aumentando, con l’obiettivo di sostituire, laddove possibile, il trasporto su gomma. Inoltre, l’utilizzo di refrigeratori e agenti di raffreddamento ecologicamente efficienti rappresentano un mezzo significativo per ridurre i gas serra. Red Bull si avvale già di 180.000 ECO refrigeratori e tutti quelli che verranno acquistati in futuro saranno refrigeratori ECO, salvo quei pochi e rari casi dove non è ancora possibile a causa delle limitazioni imposte da terze parti e al di fuori del nostro controllo.